Notizie di cronaca nelle Marche
Venerdì, 06 Novembre 2009 01:00

Tolentino piange la scomparsa di Giuseppe Belli

Nella tarda serata di giovedì 5 novembre è prematuramente scomparso Giuseppe Belli. Nato nel 1944, è stato un insegnante elementare, punto di riferimento di molte generazioni di bambini che grazie alle sue lezioni hanno saputo affrontare la vita e la carriera scolastica con solide basi culturali e umane. Instancabile il suo impegno nella politica nel PCI, nei DS e in questi ultimi anni nel PD. E' stato infatti segretario di sezione negli anni '80, ha ricoperto la carica di Consigliere comunale e capogruppo consiliare per diversi anni, è stato Vicesindaco nella Giunta guidata da Mancioli, assessore con la Giunta Foglia e con la Giunta Ruffini è stato Presidente del Consiglio comunale. Inoltre ha ricoperto l'incarico di assessore alla Comunità Montana dei Monti Azzurri. Attualmente era rimasto all'interno del partito con l'incarico di tesoriere provinciale. Lascia la moglie Stefania, i figli Riccardo e Silvia. In tutti questi anni ha contribuito attivamente alla crescita sociale, culturale ed economica di Tolentino, impegnandosi con grande passione e competenza nei diversi settori che gli sono stati assegnati. I funerali saranno officiati sabato 7 novembre, alle ore 10 presso la chiesa dello Spirito Santo a Tolentino.

Questi i messaggi inviati dal Sindaco Luciano Ruffini e dal Presidente del Consiglio comunale Gianni Principi.

A nome di tutta la Città, della Giunta, dell'Amministrazione comunale e dei dipendenti esprimo tutto il mio cordoglio per la morte di Giuseppe Belli. Uomo di grande umanità sarà sempre ricordato per il suo limpido quanto forte impegno nella politica e nell'amministrare la cosa pubblica. Giuseppe ci lascia un alto esempio di moralità e di rettitudine. In tutti questi anni si è dedicato totalmente alla nostra Tolentino e con professionalità e passione ha avviato molti importanti progetti ed ha dato un apporto disinteressato quanto intenso per un miglioramento complessivo della città e quindi della qualità della vita dei nostri concittadini.

Rimarranno sempre nella nostra memoria i suoi appassionati discorsi ed ci saranno sempre da modello il suo vigore nel difendere gli ideali e le idee.

Soprattutto ci mancheranno le sue qualità di uomo, la sua grande disponibilità e la sua dedizione.

In questo momento di dolore e di grande vuoto, alla Famiglia va il nostro pensiero. Siamo certi che l'intera città si stringerà attorno alla moglie ed ai figli nel ricordo di Giuseppe.

Luciano Ruffini

Sindaco di Tolentino

Nell'apprendere con sincera commozione la scomparsa di Giuseppe Belli, desidero esprimere alla sua famiglia il mio profondo cordoglio ed il sentimento di vicinanza e partecipazione in questo momento di dolore.

Coltiverò sempre il ricordo in un uomo onesto, fiero difensore e rappresentante delle istituzioni, di grandi ideali e capacità politiche.

Ma ancor più per la sua grande umanità, la sua pacatezza, la sua generosità. Ricorderò sempre l'indomani la vittoria elettorale del 2007, quando all'esordio del mio incarico istituzionale, egli, mi invitò presso la sua dimora per aiutarmi e sostenermi nel nuovo difficile esordio; mi dispensava i suoi consigli, le sue istruzioni, le sue raccomandazioni.

Con senso paterno, quasi coccolandomi, mi diceva di non temere, di stare tranquillo, che sarei stato certamente all'altezza, che piuttosto, si diceva preoccupato che "l'alunno potesse superare il maestro" (bugia di incoraggiamento).

La sua stima e la sua fiducia sono stati elementi preziosi, che mi hanno consentito di assolvere col giusto approccio e la giusta serenità il mio attuale ruolo.

A lui oggi intendo dire, dinanzi a tutti, grazie Giuseppe.

Gianni Principi

Presidente del Consiglio Comunale

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Lunedì prossimo ricorre il ventesimo anniversario dell'abbattimento del Muro di Berlino. La data del 9 novembre è stata proclamata “Giorno della Libertà”, con legge 61 approvata dal Parlamento italiano nel 2005. Quest'anno la Provincia di Macerata celebra la ricorrenza con particolare solennità e con una serie di manifestazioni promosse dalla Presidenza del Consiglio provinciale, tra cui una mostra fotografica dedicata agli “Anni del Muro”, che rimarrà aperta fino al 31 gennaio 2010.
Ad aprire le celebrazioni sarà una seduta del Consiglio provinciale “aperto” che il presidente dell'assemblea, Umberto Marcucci, ha indetto per lunedì 9 novembre alle ore 15,30. Sono previste due relazioni: la prima di Serena Sileoni, la quale farà un'analisi storica dalla costruzione del Muro nel 1961 fino al suo “abbattimento” nel 1989; la seconda relazione sarà di Giorgio Torresetti, al quale è affidata un'analisi filosofica dei “totalitarismi”.
Al termine della seduta del Consiglio provinciale, nelle vicina Galleria Galeotti, a piano terra di Palazzo Ricci, sul lato di via Crescimbeni, sarà inaugurata la mostra fotografica realizzata dalla Provincia in collaborazione con Alinari-24 ore e la Fondazione Carima, curata da Evio Hermas Ercoli. Le foto dell'archivio Alinari ripercorrono più di quarant'anni di storia, dal 1945 quando i soldati russi innalzarono la bandiera rossa alla porta di Brandeburgo fino alla sera del 9 novembre 1989 “quando i cittadini di Berlino Est si affacciarono speranzosi dall'alto del muro” che per decenni li aveva tenuti lontani dalla libertà.
* * *
Gli eventi programmati per ricordare il ventesimo anniversario dell'abbattimento del Muro di Berlino (conferenze e proiezioni cinematografiche sul tema) si svolgeranno nell'arco di un mese, fino al 10 dicembre, anniversario della proclamazione della “Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo”.


Si chiama “Oltre il Muro” il ciclo di conferenze che la Presidenza del Consiglio provinciale di Macerata ha programmato per celebrare il “Giorno della Libertà” e ricordare i 20 anni dall'abbattimento del Muro di Berlino. La rassegna, a cura di Serena Sileoni, vuole essere una “riflessione sui valori delle democrazia e della libertà”. Saranno protagonisti dei vari incontri: Marcello Flores (il 12 novembre a San Ginesio), Antonio Martino (il 21 a Macerata), Giorgio Torresetti (il 26 a Matelica), Giancristiano Desiderio (il 28 a Civitanova Marche), Giuseppe Barbieri (il 4 dicembre a Macerata), Serena Sileoni e Cesare Catà (il 10 dicembre a Recanati).
A queste conferenze si affianca un ciclo di film con presentazione a cura della professoressa Maria Paola Scialdone, del dipartimento di Lingue e letterature moderne dell'Università di Macerata. Due i film scelti: uno di genere drammatico “Le vite degli altri” di Florian Henckel von Donnersmarck, ed uno di genere commedia, “Good bye Lenin!” di Wolfgang Becker. Il primo sarà proiettato a Macerata (Cinema Italia martedì 10 novembre), a Tolentino (lunedì 23), a Recanati (martedì 24) e a Castelraimondo (mercoledì 25). Il secondo film sarà proiettato a Civitanova (Cinema Cecchetti mercoledì 11) e a Sarnano (venerdì 13). In tutti i giorni di programmazione sono previste due proiezioni: ore 10 per le scuole e alle ore 21 aperto alla cittadinanza (ingresso libero).
 

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Visita a Macerata del consigliere culturale dell'Ambasciata della Repubblica popolare cinese in Italia, dott. Zhang Jianda. Accompagnato da funzionari della Regione, il dott. Jianda e signora hanno visitato lo Sferisterio ed il teatro Lauro Rossi ed un'azienda manifatturiera della provincia. In serata gli ospiti hanno incontrato le autorità e rappresentanti di istituzioni che promuovono iniziative e scambi nell'ambito delle celebrazioni ricciane 2010: il sindaco Giorgio Meschini, il presidente della Provincia Franco Capponi, il vescovo Claudio Giuliodori, il presidente del Comitato celebrazioni Padre Matteo Ricci Adriano Ciaffi , il direttore dell'Istituto Matteo Ricci per le relazioni con l'oriente Filippo Mignini.
In Comune, dopo il ricevimento ufficiale, il consigliere culturale dell'ambasciata ha discusso con il sindaco, il presidente del Comitato, il direttore dell'Istituto Ricci delle iniziative in programma per le celebrazioni ricciane tra cui la mostra itinerante del prossimo anno in Cina, curato dall'Istituto Ricci e dalla regione Marche.
E' stata avanzata l'ipotesi di portare allo Sferisterio di Macerata il prossimo anno un'opera del compositore Liu Cong in cui si narra la vicenda di padre Matteo Ricci. Il lavoro andrà in scena al National Grand Theatre di Pechino il 29 maggio 2010, giorno in cui ricorre il IV centenario della morte del gesuita maceratese, a conclusione di una cerimonia che le autorità cinesi organizzeranno in onore di Li Madou. Lo spettacolo potrebbe essere inserito tra le iniziative dell'anno della cultura cinese in Italia che si svolgerà dal settembre 2010 e che, insieme al 40° delle relazioni diplomatiche Italia Cina che ricorre nel 2011, costituisce un evento importante negli scambi tra Italia e Cina.
Si è parlato anche del gemellaggio tra la città di Macerata e Xu-Hui, il distretto di Shanghai dove è nato Xu Guangqi grande scienziato, amico e collaboratore Matteo Ricci. “Matteo Ricci e Xu sono figure simbolo dell'incontro tra due culture, dell'amicizia tra i due popoli che si vuol suggellare con un patto di gemellaggio nel 2010” ha detto il sindaco Meschini che ha parlato di questo con le autorità cinesi in occasione della sua recente visita in Cina. Il progetto è infatti all'attenzione del governo della città di Shangai per il nulla osta.
Richiesto anche un nuovo incontro con l'ambasciatore cinese, per informarlo delle iniziative e dell'attività che il comitato sta portando avanti per il prossimo anno, così come concordato in occasione della sua recente visita a Macerata.
“I nostri due paesi sono stati già molto vicini secoli fa grazie Matteo Ricci – ha detto Zhang Jianda ringraziando per la calorosa accoglienza - ed oggi che la situazione in Cina sta evolvendo velocemente, questo legame può essere rinnovato. La gente comune in Cina sa chi è Li Madou, ma iniziative culturali e divulgative come la mostra “Matteo Ricci. L'Europa alla corte dei Ming” che toccherà le principali città cinesi il prossimo anno favoriranno ancor più la conoscenza e gli scambi culturali tra i due paesi”.
 

Nella foto: da sin. il presidente del Comitato Adriano Ciaffi, la signora e Zhang Jianda, il sindaco Giorgio Meschini e il prof. Filippo Mignini
 

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Insolita animazione al Castello della Rancia, invaso da centinaia di studenti delle scuola medie e superiori che, insieme a docenti e dirigenti scolastici, hanno preso parte alla giornata inaugurale del Festival della Scuola, organizzato dalla Provincia di Macerata in collaborazione con l'associazione culturale Anthropos ed il Comune di Tolentino, che ha messo a disposizione la suggestiva sede. Gli austeri locali del castello hanno ospitato i primi convegni, conferenze e workshop avviati subito dopo l'inaugurazione da parte del presidente Franco Capponi, intervenuto con l'assessore all'istruzione, Nazareno Agostini. Per il Comune di Tolentino sono intervenuti il sindaco Luciano Ruffini e gli assessori Massimo Seri ed Alessandro Bruni, oltre al consigliere comunale e regionale Francesco Massi. Tutti loro hanno poi partecipato al convegno in cui si è dibattuto della riforma della scuola” dove erano relatori la preside Carla Sagretti e il docente universitario Luca Girotti. All'attenta platea, composta anche da numerosi docenti e presidi di scuole superiori, il presidente della Provincia ha detto che “il Festival della scuola vuole dare soprattutto coraggio ai giovani” in questo momento di forte trasformazione, non solo del sistema scolastico, ma dell'intero sistema socio-economico. Intendiamo rafforzare – ha continuato Capponi – il confronto e il sostengo al settore dell'istruzione con il coinvolgimento sia delle università, sia del mondo produttivo e quindi delle associazioni di categoria. La stessa riforma del ciclo delle superiori – ha ricordato il presidente – tende a porre l'accento, almeno per quanto riguarda l'istruzione tecnica e professionale, su uno stretto collegamento con il mondo del lavoro e in questo la Provincia vuole dare un ausilio con opportune azioni”. Proprio su tale ultimo aspetto l'assessore alla formazione professionale, Andrea Blarasin, è intervenuto al festival tenendo una conferenza dal tema “Dalla scuola al lavoro”. Tra i workshop di questa mattina, uno ha riguardato il turismo scolastico e ha visto la presenza dell'assessore provinciale Giuseppe Pezzanesi.
La prima giornata della rassegna si è conclusa con la premiazione, da parte dell'assessore Agostini e di altre autorità presenti, degli studenti che negli esami di maturità dello scorso mese di luglio hanno ottenuto la votazione massima: 100 e 100 con lode. A ciascuno è stata consegnata un'acquaforte realizzata dagli studenti dell'Istituto statale d'Arte di Macerata. Questa cerimonia finale è stata aperta simpaticamente con la consegna di due di queste acqueforti da parte del preside del Liceo classico di Macerata, Sauro Pigliapoco, al presidente della Provincia Franco Capponi che le ha ritirate per conto della figlia Ludovica e del nipote Giacomo, entrambi assenti per impegni universitari.

 

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E' stata presentata nella mattinata di giovedì 5 novembre, a Serrapetrona, la quarta edizione di “Appassimenti aperti”, la manifestazione dedicata alla valorizzazione della Vernaccia di Serrapetrona docg e del Serrapetrona doc, che si svolgerà nelle domeniche del 15 e del 22 novembre. La presentazione è avvenuta nell'ambito del convegno “Serrapetrona realtà vitivinicola”, che si è svolto al Vecchio Mulino del Borgo. L'evento è organizzato dai Comitati di tutela delle due denominazioni e dall'amministrazione comunale, con il sostegno della Camera di Commercio e della Provincia di Macerata, che ha inserito "Appassimenti aperti" nel sistema ‘Fiera Diffusa'.

Hanno partecipato Adriano Merucci, sindaco di Serrapetrona; Giampiero Feliciotti, commissario della Comunità Montana; Patrizio Gagliardi, assessore all'Agricoltura della Provincia di Macerata; Alberto Mazzoni, direttore dell'Istituto Marchigiano di tutela, e Carlo Polidori, esperto alimentare dell'Università di Camerino. Tutti concordi sulla necessità di valorizzare le tipicità del territorio e in particolare di promuovere il legame inscindibile tra prodotti, cultura e identità locale, come accade nel caso dei vini autoctoni. In particolare il sindaco Marucci ha voluto plaudere i produttori locali che, contro la standardizzazione del gusto e del consumo, continuano con caparbietà a produrre questo particolare vino dal gusto inconfondibile.

La manifestazione è nata per raccontare la storia affascinante di uno dei vini simbolo delle Marche e del suo profondo legame con il territorio, eccellenze ottenute dal vitigno autoctono Vernaccia Nera. Nei pomeriggi delle due giornate nella piazza della deliziosa cittadina nel cuore del Maceratese, degustazioni, mercatino di prodotti tipici e musica tradizionale animeranno la cittadina, un vero e proprio paese-presepio incastonato tra i Monti Azzurri. Dal paese navette gratuite condurranno gli appassionati alla visita delle cantine e degli “appassimenti”, ambienti dove le uve vengono lasciate ad appassire per mesi dando vita a delle vere e proprie “pareti di grappoli” che raccontano un'antica tradizione. Un viaggio tra i segreti di uno dei vini più difficili da produrre, coltivato in zone impervie di montagna e attraverso complesse tecniche di lavorazione: basti pensare che la Vernaccia di Serrapetrona dogc è l'unico spumante rosso che subisce tre fermentazioni, conquistando una complessità senza uguali e una sorprendente aromaticità; mentre si impiega molto tempo per portare a maturazione le uve e successivamente in affinamento il Serrapetrona doc, vino dai particolari sentori speziati e dalla spiccata mineralità.

 

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Gli studenti del Liceo socio psico pedagogico (ISISS) “Cicognini Rodari” di Prato e dell'Istituto tecnico commerciale “A.Gentili” di Macerata sono stati ricevuti nella mattinata di giovedì 5 novembre in Comune dall'assessore ai Servizi scolastici Federica Carosi e dal presidente del consiglio comunale Gian Mario Maulo. I ragazzi toscani, accompagnati dalle insegnanti Maura Ferranti, Elisabetta Cocchi e Liuba Giuliani, sono da ieri a Macerata nell'ambito di un gemellaggio promosso da un progetto ministeriale per celebrare i 150 anni dell'Unità d'Italia cui ha aderito la classe IV P dell'Itc con la professoressa di lettere Elvira Pagnanelli. Presente all'incontro nella sala consiliare anche il preside dell'Itc professor Pierfrancesco Castiglioni.
I trentaquattro studenti di Prato, appartenenti a due classi terze, hanno potuto visitare i luoghi culturali della città e apprezzare le tipicità gastronomiche della nostra terra e dopo questo primo scambio di visite finalizzato alla reciproca conoscenza svilupperanno con i colleghi maceratesi il progetto che porterà alla luce gli aspetti sociali e pedagici oltre che finanziari ed economici del tessuto imprenditoriale delle due provincie.
Dopo il saluto a nome dell'Amministrazione comunale e della città, l'assessora Carosi ha donato ai graditi ospiti un poster di Macerata, un volume sulla vita di Padre Matteo Ricci e alcuni opuscoli promozionali.


(Nella foto: gli studenti dell'itc di Macerata e del liceo di Prato in Comune)
 

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Mercoledì, 04 Novembre 2009 01:00

Celebrata la giornata delle Forze Armate

La celebrazione a carattere provinciale della “Giornata delle Forze Armate e dell'unità nazionale”, si è svolta questa mattina a Macerata. Prima il vescovo, mons. Claudio Giuliodori, ha celebrato una Messa nella chiesa dell'Immacolata, in corso Cavour, poi nel vicino Monumento che ricorda i Caduti di tutte le guerre e i Martiri per la libertà c'è stata la cerimonia ufficiale. Ha presenziato il prefetto Vittorio Piscitelli, il quale – dopo essere stato accolto al suo arrivo dal colonnello Marco Cuccuini – ha passato in rassegna il picchetto d'onore costituito da Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza.
Ai piedi della scalinata erano presenti il presidente delle Provincia, Franco Capponi e il sindaco Giorgio Meschini, in rappresentanza dei rispettivi enti che, insieme alla Prefettura, hanno organizzato la manifestazione, coordinata dal capitano Tullio Palombo. Sulla pedana delle autorità erano presenti anche mons. Giulidori, il vice questore Piernicola Silvis, comandanti provinciali delle varie Armi (Esercito, Aeronautica, Marina, Carabinieri) e delle Forze dell'Ordine, nonché della Polizia municipale, dei Vigili del Fuoco, dell'Ufficio circondariale marittimo. Erano presenti anche alcuni consiglieri regionale, provinciali e comunali. Numerosi i rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d'Arma, con i rispettivi labari, e il Corpo infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana. Lungo la scalinata del Monumento ai Caduti erano schierati i Gonfaloni della Provincia e del Comune di Macerata, oltre ad alcune classi della scuola media “Dante Alighieri”. E' stata proprio un'alunna a leggere la “preghiera per la Patria”, seguita all'alzabandiera e alla deposizione di una corona d'alloro al sacello che ricorda il Milite ignoto. Lo speaker ufficiale della cerimonia, il maresciallo della Guardia di Finanza, Sergio Montesi, ha letto i messaggi alle Forze armate del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano e del Ministro della Difesa, Ignazio La Russa.


Nelle foto, momenti della cerimonia ufficiale al Monumento ai Caduti


 

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Mercoledì, 04 Novembre 2009 01:00

La ProbioLife seconda al concorso Trophelia

La squadra ProbioLIFE, un gruppo di quattro neolaureati Unicam provenienti da differenti corsi di laurea (Alessio Mancini - Biologia, Cinzia Alfonsi - Scienze Biomolecolari e Biofunzionali, Michele Savini e Valentino Coniglione - Biotecnologie Farmaceutiche) si è qualificata al secondo posto al concorso nazionale TROPHELIA ITALIA organizzato da FEDERALIMENTARE (Federazione Italiana dell'Industria alimentare) nell'ambito del progetto europeo TRUEFOOD.

Oltre 50 squadre di studenti provenienti da tutte le Università italiane si sono cimentate nella realizzazione di un prodotto alimentare tradizionale innovativo evoluto, caratterizzato da qualità organolettiche e nutrizionali e con un potenziale commerciale misurabile e significativo, pronto cioè ad essere lanciato sul mercato.

Il gruppo di neolaureati Unicam ha presentato un prodotto tradizionale innovativo denominato Ciauscolo Probiotico, un salame spalmabile prettamente marchigiano con l'aggiunta di batteri probiotici vivi, brevettati dall'azienda Synbiotec Srl, che esercitano effetti benefici sul miglioramento e il mantenimento della microflora intestinale. La sfida dei ragazzi, con la supervisione del Prof. Alberto Cresci, è stata quella di innovare un prodotto alimentare “Re” delle tavole marchigiane, senza tuttavia alterarne la tradizionalità. Con l'aggiunta di batteri probiotici, infatti, il CIAUSCOLO PROBIOTICO assume un plus-valore a livello salutistico mantenendo al contempo le stesse caratteriste organolettiche che lo contraddistinguono come prodotto tradizionale marchigiano.

Il prototipo di Ciauscolo Probiotico sottoposto all'assaggio della giuria è stato realizzato con la collaborazione del salumificio “VITO” di Monte San Vito (AN), che vanta precedenti collaborazioni con gruppi di ricerca nel campo alimentare, e dello spin-off Unicam “Synbiotec Srl”, che ha fornito i microrganismi oggetto dell'innovazione. Degustando e valutando il potenziale innovativo dei prodotti in gara, la giuria composta da illustri esponenti del mondo alimentare e presieduta da Daniele Rossi, direttore di Federalimentare nonché coordinatore di TROPHELIA ITALIA e del Progetto TRUEFOOD, ha premiato la squadra ProbioLIFE nell'ambito della manifestazione fieristica CIBUS TECH 2009 di Parma consegnando agli studenti una targa premio per l'innovazione alimentare ed un attestato di merito.

“E' stata sicuramente una bella esperienza per i ragazzi del gruppo ProbioLIFE – ha sottolineato il Prof. Alberto Cresci – che ha rappresentato, non solo un'occasione di confronto con altri studenti universitari, ma anche un'opportunità per conoscere ed inserirsi nella realtà dell'imprenditoria giovanile per loro del tutto nuova. Spero che il loro ottimo risultato possa contribuire a stimolare anche altri studenti ad esperienze simili e quindi a concretizzare le proprie idee diventando “imprenditori di se stessi””.

 

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Mercoledì, 04 Novembre 2009 01:00

Quell'uomo morto in croce fa ancora discutere...

Fa discutere la recentissima sentenza emessa dalla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo di Strasburgo che vieta l'esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche. Soprattutto in Italia molte voci si sono levate contro una decisione che, di fatto, assume rilievo non soltanto religioso, ma anche culturale. La vicenda relativa all'esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche - sulla quale è arrivato il no all'Italia da parte della Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo - risale al 27 maggio 2002 quando il Consiglio di Istituto della scuola Vittorino da Feltre di Abano Terme (Padova) respinge il ricorso della famiglia di due alunne e decide che possono essere lasciati esposti negli ambienti scolastici i simboli religiosi, ed in particolare il crocifisso, unico simbolo esposto. Ora, dopo un lunghissimo iter giudiziario, la decisione della Corte Europea. Noi abbiamo chiesto il parere di mons. Francesco Giovanni Brugnaro, Arcivescovo della diocesi di Camerino – San Severino Marche.

Eccellenza, quell'uomo morto in croce oltre 2000 anni per alcuni è ancora un problema…

“Penso che il momento di perdita dei valori – ci dice mons. Brugnaro – sia estremamente pericoloso. Non posso giudicare la sentenza della Corte Europea dal punto di vista giuridico, ma quello culturale e morale. Credo che ormai il crocifisso non solo appartenga alla storia degli europei, ma penso che nella tradizione giudaico-cristiana l'emblema del crocifisso sia inclusivo delle persone perché, nonostante le ostilità compiute dai cristiani, esso si pone a difesa dei poveri, degli ultimi. Allora questo tipo di sentenza deve metterci tutti in allerta!

A volte i cristiani si arrendono di fronte alle richieste di chi cristiano non è. Lei che consiglio si sente di dare al “cristiano della strada”…

In primo luogo il “cristiano della strada”, anche se non praticante, ha il bisogno di riconoscersi in una cultura, in una tradizione ricca di valori quali la fraternità, l'accoglienza, l'ospitalità, la difesa degli ultimi, dei lavoratori, degli emigrati. Tutto ciò fa parte di un patrimonio la cui origine trova nel sale del cristianesimo il suo elemento propulsore.
In secondo luogo i valori educativi cui dobbiamo riferirci trovano nella cultura cristiana una tradizione feconda.
Infine credo sia importante dire al “cristiano della strada” e alla famiglia di riprendere la propria dignità e il proprio coraggio, perché i nostri figli hanno bisogno di punti di riferimento educativi e formativi che si distinguono in due livelli: il livello della scuola e la formazione di una coscienza morale. Occorre, quindi, mettere loro a disposizione dei riferimenti di principi morali che siano effettivamente universali.


 

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Mercoledì, 04 Novembre 2009 01:00

A Fabriano lo sportello obiettivo Europa

“Si tratta di uno strumento interessante che evidenzia un'esigenza di condivisione sempre più stretta tra il territorio, le sue esigenze e le istituzioni comunitarie”. Con queste parole Gianni Giaccaglia, amministratore unico di Svim Spa, il braccio operativo della Regione Marche in termini di internazionalizzazione delle imprese ha salutato la presentazione dello “Sportello Obiettivo Europa” nel corso della conferenza stampa tenutasi nella sala del consiglio comunale.
Si tratta di un ufficio del Comune di Fabriano gestito dalla Camera Work, presso l'Assessorato alle Attività Produttive, specializzato sulle tematiche e sulle opportunità dell'Unione Europea che opera per il raccordo funzionale con gli uffici preposti delle altre istituzioni della regione Marche e non solo.
“La Camera Work - ha aggiunto l'amministratore unico Ferdinando Blefari - raccoglie le esigenze, offre informazioni mirate, su richiesta provvede alla redazione progettuale, e pubblica una NewsLetter reperibile sul sito internet dello Sportello del Comune di Fabriano sulle opportunità di co-finanziamento relative ai programmi ed alle iniziative europee.”
All'incontro è intervenuta anche Anna Laura Lacerra, dirigente del Servizio Politiche Comunitarie della Provincia di Ancona che ha ribadito “l'importanza della condivisione in questo tipo di attività tra tutti gli attori attivi sul territorio – ha detto – per competere con una concorrenza sempre più spietata”.
Il Comune di Fabriano quindi “avrà uno strumento agile e pratico” - come ha sottolineato l'assessore Mario Paglialunga, ma che potenzialmente “creino nuove opportunità di formazione ed occupazione per i nostri giovani” - come ha concluso l'Assessore Angelo Costantini.
Lo Sportello è a disposizione dell'utenza il Martedì e Giovedi dalle 10.00 alle 15.00 ed è contattabile scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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